Operaio in sciopero (io)

Operaio in sciopero (io)
Bologna 27/01/2011

Gli articoli scritti su l'Unità, e sul Mercurio!

venerdì 6 novembre 2009

Gente sull'orlo di una crisi di nervi!

Non è ricco chi ha una montagna di soldi,bensì chi ha il neccessario per vivere!


Ieri sera mia moglie mi chiama e mi dice di fermarmi a fare un po di spesa per la cena.
Dopo essermi fermato d'avanti al Bancomat(con la speranza che non mi dicesse che non ho disponibilità)prendo appena 50 euro, perchè è tutto quello che mi rimane dal mese, dopodichè il bancomat si blocca finchè non rientra lo stipendio.
Prendo i soldi e mi fermo al supermercato a prendere qualcosa.
D'avanti a me alla cassa, c'è una signora che ha comprato 3 scattolette di tonno, ma non è questo che attira la mia attenzione, bensì il fatto che per pagarle la signora tira fuori un pugno di spiccioli (tutti da uno, due , cinque centesimi)ed inizia a contarli d'avanti alla faccia un pò stizzita della cassiera.
Divento sempre più scuro in volto , quando so che la signora ha 4 figli, e quindi non riesco a capire come fa, ma forse non riesce nemmeno lei poverina!
Ecco , una fotografia dei giorni nostri, altrochè festini con i trans, cocaina e balle varie, la gente campa cosi cari politici!
Lo capite o no?

domenica 1 novembre 2009

La verità non si sa , ma nel dubbio gli stessi scienziati che si occupano di vaccini, dicono che non si vaccineranno!Questo dovrebbe spiegare molto!

Non è ricco chi ha una montagna di soldi,bensì chi ha il neccessario per vivere!
31 ottobre 2009

Test affrettati, buio su effetti collaterali e costi top secret.
Il governo: influenza A 10 volte più leggera della stagionale.
di Emanuele Perugini

“Il virus dell'influenza A è dieci volte meno aggressivo dell'influenza stagionale». Parola di Ferruccio Fazio, vice ministro alla salute che ieri a Roma ha voluto rassicurare ancora una volta gli italiani sul rischio legato alla diffusione del virus della influenza pandemica, l’H1N1. Un rischio blando che Fazio ha voluto ribadire. Eppure, nell’altalena tra rassicurazioni e input al panico, gli italiani continuano ad avere paura del virus ed è scattata ovunque la corsa al vaccino. «Secondo me e secondo l’opinione di molti altri ricercatori - tra cui anche quella di Luc Montagner, un’autorità in materia di virus - tutta questa ansia nei confronti del vaccino contro l’influenza pandemica è assolutamente ingiustificata» spiega Giovanni Maga, direttore del laboratorio di virologia molecolare dell'Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia. Ma ormai il gioco è fatto: in Italia sono state comprate 21 milioni di dosi per vaccinare il 40% della popolazione. Senza però poter conoscere quanto si è speso, perché, secondo l’interrogazione avanzata da Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale, il governo ha secretato i dettagli del contratto con Novartis.

Ne vale davvero la pena?

Come in tutti i casi in cui si parla di farmaci distribuiti su un gran numero di persone, occorre infatti effettuare una valutazione seria tra i rischi che si possono incontrare e i benefici che ci si attende di ottenere. In questo caso - spiega Maga - i rischi devono essere ancora valutati del tutto mentre i benefici sembrano non essere così tanto consistenti. Per far fronte alla emergenza pandemica le case farmaceutiche e anche le autorità sanitarie internazionali infatti hanno fatto una corsa contro il tempo. Sono state velocizzate le procedure e gli standard di valutazione. In Europa l’Emea - l’agenzia del farmaco, ha autorizzato 3 vaccini (diversi da quelli a cui è stato dato il via libera negli Usa). “I test per verificare sia l’efficacia che la sicurezza di questi prodotti - dice ancora Maga - sono stati effettuati su campioni ancora troppo limitati di persone per cui non si possono ancora conoscere nel dettaglio tutti i rischi legati ad una distribuzione su larga scala. Le autorità sanitarie lo sanno ed è per questo che è attivo a livello internazionale un servizio coordinato
dall’Organizzazione Mondiale della sanità che ha il compito di monitorare la situazione e, nel caso, di correggere il tiro”.

Per esempio proprio ieri questo Gruppo di esperti per la consulenza strategica per le immunizzazioni ha spiegato che i vaccini sono sicuri e che non servono due dosi per essere al riparo dal virus. Ne basta una. È già un'importante correzione di rotta, rispetto ai dati precedenti che invece indicavano due diverse somministrazioni.

Anche le singole autorità nazionali stanno monitorando l’evoluzione della situazione. Sempre ieri per esempio quella elvetica sui farmaci Swissmedic ha bloccato la somministrazione del vaccino prodotto dalla GlaxoSmithKein, il Pandemrix nelle donne in stato di gravidanza, nei minori di 18 anni e negli adulti over 60. L'incertezza è dovuta all'additivo AS03. “I dati attuali in nostro possesso riguardano esclusivamente gli adulti, non abbiamo alcun dato per le donne incinte e quelli per i bambini sono insufficienti”, spiega la Swissmedic.

"Purtroppo è così, non ci sono dati sufficienti - conferma Maga -. Gli altri due vaccini autorizzati in Europa, quello della Novartis e quello della Baxter contengono adiuvanti che sono stati già utilizzati nella fabbricazione dei vaccini contro le influenza stagionale e se ne conoscono tutti i rischi e i vantaggi. L’adiuvante scelto da GlaxoSmithKlein invece è stato usato solo in vaccini sperimentali contro l’aviaria per cui non è stato testato adeguatamente”.

Alla fine cosa fare? «Personalmente - dice il virologo - non credo che mi vaccinerò contro l’influenza A. Non rientro nelle categorie a rischio e non sono tra quelli che si vaccinano ogni anno contro l’influenza. Però ci sono persone, e sono quelle che fanno parte delle categorie a rischio, che devono essere protette. Per tutti gli altri invece è bene valutare attentamente».

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