Non è ricco chi ha una montagna di soldi,bensì chi ha il neccessario per vivere!
AGILE – ex EUTELIA COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!!!
Pubblichiamo il volantino delle lavoratrici e dei Lavoratori di Agile s.r.l. – ex Eutelia in lotta contro i licenziamenti e la chiusura, per fini semplicementi speculativi, e non industriali, di questa impresa.
Articolo 38 esprime la massima solidarietà a queste lavoratrici e lavoratori e invita tutti a dare loro la massima visibilità possibile
E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l’ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.
Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane ( Roma - Siena_Montepaschi – Milano – Torino – Ivrea – Bari – Napoli - Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun Giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d’ordine è che se non siamo visibili all’opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.
== Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti ==
Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTA MAIL ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio
Altrimenti questa azienda morirà
Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. – ex Eutelia
Tu che ne sai della vita degli operai Io stringo sulle spese e goodbye macellai Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI Io sono pane per gli usurai ma li respingo Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/ Man mano mi convinco/ che io sono un eroe, perché lotto tutte le ore.
Operaio in sciopero (io)
Bologna 27/01/2011
Gli articoli scritti su l'Unità, e sul Mercurio!
mercoledì 11 novembre 2009
lunedì 9 novembre 2009
20 anni dalla caduta del muro!!
Non è ricco chi ha una montagna di soldi,bensì chi ha il neccessario per vivere!
Sono passati 20 anni della caduta del muro di Berlino, ed i miei ricordi sono ancora molto nitidi, come se fosse ieri.
Ero in Romania, e l'ho saputo dalla radio Europa Libera, che trasmetteva da Berlino Ovest(ufficialmente non si sapeva nulla dai mezzi di informazione, perchè il regime di Ceausescu era ancora in piedi)quindi nulla di ciò che capitava fuori filtrava, ma c'era il segnale di questa radio, che si poteva captare, solo che se ti beccavano , finivi dritto in gallera!
Da lì a poco tempo cadeva anche la Tirannia di Ceausescu, 22 Dicembre 1989,me lo ricordo benissimo perchè ho partecipato attivamente alla Rivoluzione di quei giorni.
Il tutto si è svolto in un atmesfera irreale, riccordo bene quei momenti anche perchè in Romania è stato versato purtroppo molto sangue in quei giorni.
Ho avuto compagni dalla mia età che sono morti durante i 4,5 giorni del conflitto , tanto è durata la battaglia vera e propria per le strade di Bucarest, fino a quando il 25 Dicembre la sera la copia presidenziale non fu messa al muro e fucilata!
Il pomeriggio del 22 Dicembre, quando I due avevano appena preso il volo dal Comitato Centrale del PCR a Bucarest, abbiamo forzato le porte del palazzo, e siamo entrati all'interno.
Con grande meraviglia si potè costatare che, mentre il popolo Rumeno morriva letteralmente di fame, questi tiranni vivevano in un lusso sfrenato.
Sono rimasto in quel palazzo per un mese, durante il quale ho avuto l'onore di dormire nel cabineto di Ceausescu, su dei divani che erano cuciti con del filo d'oro(una pazzia vera e propria)cosi come tutta la rubinetteria d'oro che vi era dapertutto.
Cose che a raccontarle magari nessuno ci crede ma vi assicuro, che il lusso era veramente da nabbabi!
Come ho già detto in precedenza, ho assistito ad una battaglia cruenta per giorni, ed ho visto morrire tanti giovani che avevano veramente una sete di libertà tale, da non farci caso che si trovavano sempre nella traiettoria dei colpi che abbondavano da tutte le parti.
Tanti che morrivano attorno a me, solo il caso ha voluto che io restassi vivo, perchè quando vedi morrire un ragazzo che ti sta a fianco, non puoi chiammarlo diversamente.
L'inizio della fine del tiranno in Romania aveva incominciato a sentirsi fin dal mese di settembre, quando inspiegabilmente per le strade di Bucarest, c'era troppa gente strana , nel modo di vestire(la polizia secreta si riconosceva da lontano).
IO lavoravo in una fabbrica al centro della capitale, ed intorno alla mia fabbrica c'erano tutte le abitazioni degli studenti stranieri che studiavano in Romania.
Attorno ad essi c'era una pressione tale della polizia che faceva paura!
Quando la RAdio Berlinese diede la notizia che il Muro di Berlino era caduto, abbiamo capito che da lì a poco, sarebbe caduto anche il regime che opprimeva il popolo Rumeno.
E' stata una grande gioia quando si è saputo , per tutti ma in particolar modo per i giovani che non avevano nessuna voglia di adeguarsi al regime, e tra questi c'ero anche io.
Sono passati 20 anni della caduta del muro di Berlino, ed i miei ricordi sono ancora molto nitidi, come se fosse ieri.
Ero in Romania, e l'ho saputo dalla radio Europa Libera, che trasmetteva da Berlino Ovest(ufficialmente non si sapeva nulla dai mezzi di informazione, perchè il regime di Ceausescu era ancora in piedi)quindi nulla di ciò che capitava fuori filtrava, ma c'era il segnale di questa radio, che si poteva captare, solo che se ti beccavano , finivi dritto in gallera!
Da lì a poco tempo cadeva anche la Tirannia di Ceausescu, 22 Dicembre 1989,me lo ricordo benissimo perchè ho partecipato attivamente alla Rivoluzione di quei giorni.
Il tutto si è svolto in un atmesfera irreale, riccordo bene quei momenti anche perchè in Romania è stato versato purtroppo molto sangue in quei giorni.
Ho avuto compagni dalla mia età che sono morti durante i 4,5 giorni del conflitto , tanto è durata la battaglia vera e propria per le strade di Bucarest, fino a quando il 25 Dicembre la sera la copia presidenziale non fu messa al muro e fucilata!
Il pomeriggio del 22 Dicembre, quando I due avevano appena preso il volo dal Comitato Centrale del PCR a Bucarest, abbiamo forzato le porte del palazzo, e siamo entrati all'interno.
Con grande meraviglia si potè costatare che, mentre il popolo Rumeno morriva letteralmente di fame, questi tiranni vivevano in un lusso sfrenato.
Sono rimasto in quel palazzo per un mese, durante il quale ho avuto l'onore di dormire nel cabineto di Ceausescu, su dei divani che erano cuciti con del filo d'oro(una pazzia vera e propria)cosi come tutta la rubinetteria d'oro che vi era dapertutto.
Cose che a raccontarle magari nessuno ci crede ma vi assicuro, che il lusso era veramente da nabbabi!
Come ho già detto in precedenza, ho assistito ad una battaglia cruenta per giorni, ed ho visto morrire tanti giovani che avevano veramente una sete di libertà tale, da non farci caso che si trovavano sempre nella traiettoria dei colpi che abbondavano da tutte le parti.
Tanti che morrivano attorno a me, solo il caso ha voluto che io restassi vivo, perchè quando vedi morrire un ragazzo che ti sta a fianco, non puoi chiammarlo diversamente.
L'inizio della fine del tiranno in Romania aveva incominciato a sentirsi fin dal mese di settembre, quando inspiegabilmente per le strade di Bucarest, c'era troppa gente strana , nel modo di vestire(la polizia secreta si riconosceva da lontano).
IO lavoravo in una fabbrica al centro della capitale, ed intorno alla mia fabbrica c'erano tutte le abitazioni degli studenti stranieri che studiavano in Romania.
Attorno ad essi c'era una pressione tale della polizia che faceva paura!
Quando la RAdio Berlinese diede la notizia che il Muro di Berlino era caduto, abbiamo capito che da lì a poco, sarebbe caduto anche il regime che opprimeva il popolo Rumeno.
E' stata una grande gioia quando si è saputo , per tutti ma in particolar modo per i giovani che non avevano nessuna voglia di adeguarsi al regime, e tra questi c'ero anche io.
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