Operaio in sciopero (io)

Operaio in sciopero (io)
Bologna 27/01/2011

Gli articoli scritti su l'Unità, e sul Mercurio!

venerdì 5 marzo 2010

A volte ritornano!!!!!!

Non è ricco chi ha una montagna di soldi,bensì chi ha il neccessario per vivere!

Sono esterrefatto. Ma come tollerare tutto questo? All'estero, per una frazione di quello che sta accadendo in Italia sarebbero tutti a casa a nascondersi per la vergogna”.
Sono esterefatto da noi, che tolleriamo, che non ci ribelliamo. Di noi assuefatti a qualsiasi nefandezza. Di noi che brontoliamo, casomai scriviamo una nota incendiaria su Facebook ma poi subiamo, non diamo seguito alle nostre parole. Uno sfogo qua e là e poi tutti a casa.
Il governo ha fatto un decreto che modifica le regole a partita in corso (regole oltretutto scritte dall’attuale maggioranza che poi per prima non ha rispettato).
Nel caso si allungasse a dismisura la campagna elettorale, poi, ci troveremmo davanti al prolungamento all’infinito dell’attuale interpretazione autoritaria e censoria delle regole della par condicio.
Mesi di assoluto silenzio.
Tramissioni televisve chiuse all’infinito. Bavaglio a tutta l’informazione radio televisiva. Libertà di informazione e espressione? Un optional.
Il vuoto di informazione televisiva, l’unica che davvero conta, prorogata per mesi. A elezioni in corso, a inchieste su affari, corruzione, criminalità e politica in corso.
E noi qui, assuefatti.
È uno dei momenti più oscuri della nostra storia repubblicana. E la colpa non è solo di Berlsuconi, del Pdl, della maggioranza. È anche colpa nostra che lo abbiamo consentito.

giovedì 4 marzo 2010

Alla fine ci stanno riuscendo!!!!

Non è ricco chi ha una montagna di soldi,bensì chi ha il neccessario per vivere!

Aggirato l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori


Il collegato-lavoro (Legge 1167-B), approvato ieri al Senato, contiene le più svariate norme, alcune delle quali di estrema gravità.
Ho già commentato il comma 8 dell’art. 48, che prevede l’apprendistato a 15 anni, in contrasto con l’obbligo di istruzione fino a 16 anni.
Altra disposizione dagli effetti estremamente rischiosi e gravi per i lavoratori è contenuta nel comma 5 dell’art. 31, che norma l’arbitrato cosiddetto “di equità”. L’arbitrato può essere uno strumento utile per risolvere rapidamente le controversie di lavoro, nel pieno rispetto delle leggi vigenti. La norma dell’art. 31, invece, facendo riferimento all’equità, consente all’arbitro di decidere a prescindere o contro la legge, anche contro quelle norme inderogabili per la tutela del lavoro, senza possibilità di ricorrere al giudice. È evidente che queste norme sono poste a tutela del lavoratore, in quanto soggetto più debole nell’ambito del rapporto di lavoro. Si tratta, ad esempio, della non possibilità della rinuncia alle ferie, del limite massimo dell’orario di lavoro, delle norme sulla sicurezza e sul licenziamento ingiusto (articolo 18). Anche queste norme possono essere derogate nell’ambito dell’arbitrato. Né vale sottolineare che l’arbitrato è volontario, dal momento che si possono verificare numerose situazioni in cui al lavoratore non è consentito non accogliere la procedura arbitrale.
La norma dell’art. 31 comma 5 del collegato-lavoro, che riguarda il lavoro pubblico e quello privato, è inaccettabile nel merito e presenta molti elementi di incostituzionalità.

Viva le banche!!!!!Ci hanno rovinato con la crisi finanziaria, ed ora stanno mettendo in ginocchio le piccole e medie imprese!

Non è ricco chi ha una montagna di soldi,bensì chi ha il neccessario per vivere!

Sembrava che quest'anno le cose sarebberò andate un pò meglio dell'altro anno, ma per l'appunto sembrava!
Pare che le banche hanno iniziato a chiudere i rubinetti alle piccole imprese, non facendo più fidi, non concedendo prestiti etc!
La mia azienda che pure il lavoro ce l'avrebbe almeno quellìpoco per poter andare avanti, non lo può fare perchè le banche non gli concedono più credito!
Certo che da come ce la raccontano in TV, sembra tutt'altra cosa, mentre la realtà è ben lontana.
E cosi l'azienda per restare a galla è costretta a diminuire il personale, ed allora la colpa riccade sempre sugli ultimi, quelli cioè che hanno sempre fatto il loro dovere hanno sempre lavorato, sono sempre stati presenti, quando c'era da spaccarsi la schiena!
Bella roba, ottimo lavoro anche da parte del nostro ministro delle finanze, che da una perte predica contro le banche, dall'altra non fa nulla perchè la situazione migliori, magari costringendo le banche ad essere più comprensive con gli imprenditori in difficoltà che tutto sommato cercano solo di restare a galla senza pretendere chissà che se non un pò di compressione!
Alla fine come dicevo paga sempre chi sta peggio!

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