Operaio in sciopero (io)

Operaio in sciopero (io)
Bologna 27/01/2011

Gli articoli scritti su l'Unità, e sul Mercurio!

venerdì 4 giugno 2010

Mentre i geni del Governo smembrano Ispesl!!!!!

Non è ricco chi ha una montagna di soldi,bensì chi ha il neccessario per vivere!

Signori ecco a voi il paese dove chi cerca onestamente di guadagnare un pezzo di pane MUORE,mentre chi cerca di togliere di mezzo qualunque ente che si addopera per la sicurezza sul lavoro,vive alla grande! 
Un operaio, per un misero stipendio rischi la vita, mentre un miserabile che non ha mai fatto nulla nella sua vita, vive e guadagna un scacco di soldi, e perlopiù, pretende anche di insegnare a noialtri come vivere, con pocchi soldi, come fare a meno della sicurezza sul lavoro, come dirci contenti che abbiamo la CIG!
Vergogna,razza di ipocriti che non siete altro!

 UDINE (4 giugno) - Un operaio albanese di 33 anni, Tuca Nuri, residente a Cervignano del Friuli (Udine), è morto oggi in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile di Majano (Udine), senza che ci fossero testimoni.

L'uomo - a quanto si è saputo - stava eseguendo alcuni lavori di ampliamento della scuola materna comunale per conto di una ditta di Villa Vicentina (Udine). Verso le 16.30, si trovava su un'impalcatura dalla quale, per motivi in corso di accertamento, è precipitato. Il tonfo è stato udito dai colleghi dell'operaio, che hanno dato l'allarme, ma per l'uomo non c'era più nulla da fare.

Sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Majano e degli ispettori dell'Azienda sanitaria del Medio Friuli.

giovedì 3 giugno 2010

IL GOVERNO DELL'AMORE, E L'OPPOSIZIONE INNAMORATA!!!!!!

Non è ricco chi ha una montagna di soldi,bensì chi ha il neccessario per vivere!

Internet e libertà di stampa in Italia: come in Cina e in Birmania?! - Manuela P.

(COPIATO DA FACEBOOK)LINK DI ANNA FALCONE 

Il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet;
la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60.
Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della"Casta".

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.
Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.
Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.
Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!

In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.
Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo dove una /media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.
Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset.
Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un'impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d'interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di repressione internet e tutto il istema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!
Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.

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