Operaio in sciopero (io)

Operaio in sciopero (io)
Bologna 27/01/2011

Gli articoli scritti su l'Unità, e sul Mercurio!

lunedì 7 giugno 2010

Se siamo arrivati a questo punto, c'è qualcosa che non funziona!

Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall'alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi.
Quando una persona tratta un suo simile a mò di animale, be allora siamo su una strada che non ha nessuna via di ritorno!
Il bello è che questo pseudodatore di lavoro, voleva anche avere ragione(PENSAVA CHE UN RISARCIMENTO DATO AL DIPENDENTE FOSSE PIU' CHE SUFFICIENTE)!!!!!
MA in quale mondo viviamo??




CASSAZIONE: LEGA OPERAIO AL TORNIO, CONDANNATO DATORE LAVORO DOPPIO RISARCIMENTO, CIVILE E PENALE, PER IL DIPENDENTE (ANSA) - ROMA, 7 GIU - Confermata, dalla Cassazione, la condanna per violenza privata nei confronti di un datore di lavoro - titolare di una tipografia - che aveva legato un operaio mettendogli una pellicola di plastica al collo «a guisa di cappio» costringendolo così a rimanere sul posto di lavoro «per controllare il regolare funzionamento di un tornio». Senza successo l'imprenditore Luciano L. ha contestato la condanna emessa a suo carico nel maggio 2009 dalla Corte di appello di Torino. I supremi giudici - sentenza 21245 - hanno bocciato il suo reclamo convalidando la pronuncia di colpevolezza emessa anche in primo grado dal Tribunale di Novara. Inutilmente Luciano L. ha cercato di contestare la condanna a pagare al dipendente il risarcimento dei danni 'moralì patiti con quel comportamento vessatorio. Secondo il datore l'operaio doveva accontentarsi del risarcimento dei danni liquidato nella causa civile dal giudice del lavoro. Ma la Suprema Corte ha sottolineato che in questi casi il datore di lavoro paga per la sua responsabilità di datore e poi, nel caso - come questo - in cui sia proprio l'imprenditore titolare dell'azienda a commettere aggressioni, ne deve rispondere, penalmente, anche come imputato.

domenica 6 giugno 2010

Quando il lavoro diventa un piacere da chiedere al politico di turno!

Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall'alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi.

Succede spesso in questo paese, che se vuoi avere un lavoro  ben remunerato ,fisso,magari molto facile da eseguire, allora ti devi rivolgere al potente di turno.
Questo vale a mio modesto avviso, sia per il pubblico che per il privato!
Qui da noi, la Meritocrazia, è una parola che resta solo come descrizione nei dizionari, di una cosa che in realtà non esiste!
Perchè dico queso?
Perchè dovunque ci si gira, qualunque cosa si voglia fare, si ha bisogno di una "spinta", senza la quale sei si molro bravo, ma alla fine :Le faremo sapere!
Cosa che non accade mai, se non si conosce qualcuno, se non si è figlio di, se qualcuno non ha messo una buona parola per te!
Perchè accade?
Semplicemente perchè, questo paese è figlia di antichi detti tali per cui,i posti di potere, i meglio retribuiti, sono appanaggio di gente che appartiene all'elitè!
Vi pare giusto tutto questo?
No, lo è!
LA classe politica ha imparato a creare consenso, attraverso questo tipo di cose!
Il popolo Italiano non ha ancora capito che, le cose che in questo paese sono dovute ai  cittadini, lo sono in ragione della professionalità di ognuno di noi, e non perchè qualcuno finge di farci un piacere, che sarà poi riccambiato con il voto.
Spero tanto che prima o poi, si abbia un'inversione di tendenza, e che la gente finalmente capisca che, ciò che il potente di turno ci spaccia per piacere personale, è solo ciò che ci è dovuto!


Pensieri operai!

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