Operaio in sciopero (io)

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Bologna 27/01/2011

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lunedì 15 giugno 2009

ECCO,COSA PREVEDONO I TRE QUESITI REFFERENDARI.


Sono 3 i quesiti referendari ai quali dovranno rispondere i cittadini, proposti su moduli verdi, bianchi e rossi.


Il primo e il secondo quesito prevedono premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento. Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Il premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. È attribuito alla "singola lista" o alla "coalizione di liste" che ottiene il maggior numero di voti. Il primo e il secondo quesito - che valgono, rispettivamente, per la Camera dei Deputati (scheda verde) e per il Senato (scheda bianca) si propongono l'abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.

In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. Un secondo effetto del referendum è che abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento: per ottenere rappresentanza parlamentare le liste devono raggiungere un consenso del 4% alla Camera e 8% al Senato. Dunque la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio. Le liste minori devono superare lo sbarramento.

Il terzo quesito riguarda l'abrogazione delle candidature plurime in più di una circoscrizione per uno stresso candidato. L'eletto in più circoscrizioni con l'attuale legge decide il destino di tutti gli altri candidati, la cui elezione dipende dal fatto che, scegliendo uno dei seggi che ha conquistato, lascia liberi gli altri. Attualmente circa un terzo dei parlamentari sono stati eletti in questo modo. Per spiegare l'attuale meccanismo se il candidato X eletto in più liste sceglie per sé il seggio "A" favorisce l'elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione "B"; se sceglie il seggio "B" favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione "A". Con l'approvazione del terzo quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.


2 commenti:

disraeli ha detto...

sai nic che il mio intento era il sì a tutti i quisiti, ma comincio ad avere dei dubbi, più che altro sui primi due il terzo è rimasto chiaro.
molti blogghisti da gad mi hanno fatto riflettere su aspetti altrettanto motivanti per il no quanto lo era la mia determinazione al sì, poi dialogando con mia figlia mi ha detto una cosa che effettivamente faccio fatica a contestare:
sostiene che siamo un elettorato non ancora maturo per comprendere il bipartitismo e gli stessi partiti al loro interno non lasciano spazio al dissenso oppure lo klasciano, ma poi se ne fregano, per dirla volgarmente.
ed è innegabile che con due partiti cme il PDL al governo e la lega in grande crescita esiste un effettivo rischio che si configuri la possibilità di avallare un monocolore reazionario di cui si respira già ora l'aria (v.di il partitone di Mussolini) temo che per evitare lo sfascio che è avvenuto con il governo prodi rischiamo di consegnare il paese ad una legittimata dittatura di destra.
devo riflettere bene poi ti farà sapere...

Nicola l'Operaio ha detto...

Antonella ,tua figlia ha ragione,è proprio cosi,loro lasciano spazio al dibattimento interno,ma poi alla fine decidono lo stesso,non considerando quello che è stato detto dagli altri.
Dunque i miei dubbi sono come i tuoi legati ai primi due quesiti,ma spero di chiarirli,anche se non credo che sarà facile.
Non ho capito cosa ha da guadagnare il PD,votando SI,poi magari mi sbaglio steremmo a vedere.
Un salutone Nicola.

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