Operaio in sciopero (io)

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Bologna 27/01/2011

Gli articoli scritti su l'Unità, e sul Mercurio!

lunedì 9 novembre 2009

20 anni dalla caduta del muro!!

Non è ricco chi ha una montagna di soldi,bensì chi ha il neccessario per vivere!
Sono passati 20 anni della caduta del muro di Berlino, ed i miei ricordi sono ancora molto nitidi, come se fosse ieri.
Ero in Romania, e l'ho saputo dalla radio Europa Libera, che trasmetteva da Berlino Ovest(ufficialmente non si sapeva nulla dai mezzi di informazione, perchè il regime di Ceausescu era ancora in piedi)quindi nulla di ciò che capitava fuori filtrava, ma c'era il segnale di questa radio, che si poteva captare, solo che se ti beccavano , finivi dritto in gallera!
Da lì a poco tempo cadeva anche la Tirannia di Ceausescu, 22 Dicembre 1989,me lo ricordo benissimo perchè ho partecipato attivamente alla Rivoluzione di quei giorni.
Il tutto si è svolto in un atmesfera irreale, riccordo bene quei momenti anche perchè in Romania è stato versato purtroppo molto sangue in quei giorni.
Ho avuto compagni dalla mia età che sono morti durante i 4,5 giorni del conflitto , tanto è durata la battaglia vera e propria per le strade di Bucarest, fino a quando il 25 Dicembre la sera la copia presidenziale non fu messa al muro e fucilata!
Il pomeriggio del 22 Dicembre, quando I due avevano appena preso il volo dal Comitato Centrale del PCR a Bucarest, abbiamo forzato le porte del palazzo, e siamo entrati all'interno.
Con grande meraviglia si potè costatare che, mentre il popolo Rumeno morriva letteralmente di fame, questi tiranni vivevano in un lusso sfrenato.
Sono rimasto in quel palazzo per un mese, durante il quale ho avuto l'onore di dormire nel cabineto di Ceausescu, su dei divani che erano cuciti con del filo d'oro(una pazzia vera e propria)cosi come tutta la rubinetteria d'oro che vi era dapertutto.
Cose che a raccontarle magari nessuno ci crede ma vi assicuro, che il lusso era veramente da nabbabi!
Come ho già detto in precedenza, ho assistito ad una battaglia cruenta per giorni, ed ho visto morrire tanti giovani che avevano veramente una sete di libertà tale, da non farci caso che si trovavano sempre nella traiettoria dei colpi che abbondavano da tutte le parti.
Tanti che morrivano attorno a me, solo il caso ha voluto che io restassi vivo, perchè quando vedi morrire un ragazzo che ti sta a fianco, non puoi chiammarlo diversamente.
L'inizio della fine del tiranno in Romania aveva incominciato a sentirsi fin dal mese di settembre, quando inspiegabilmente per le strade di Bucarest, c'era troppa gente strana , nel modo di vestire(la polizia secreta si riconosceva da lontano).
IO lavoravo in una fabbrica al centro della capitale, ed intorno alla mia fabbrica c'erano tutte le abitazioni degli studenti stranieri che studiavano in Romania.
Attorno ad essi c'era una pressione tale della polizia che faceva paura!
Quando la RAdio Berlinese diede la notizia che il Muro di Berlino era caduto, abbiamo capito che da lì a poco, sarebbe caduto anche il regime che opprimeva il popolo Rumeno.
E' stata una grande gioia quando si è saputo , per tutti ma in particolar modo per i giovani che non avevano nessuna voglia di adeguarsi al regime, e tra questi c'ero anche io.

7 commenti:

remo ha detto...

Caro Nicola Ti ho gia' ringraziato su FB per questo bellissimo regalo che mi/ci hai fatto nel raccontarmi/ci questa Tua grandissima esperienza. Sono veramente onorato di esserTi amico e spero che la nostra amicizia prosegua nel tempo. Deve essere stata veramente dura combattere contro un dittatore come il vostro e chissa' quale gioia c'e' stata in Voi al momento della vittoria. Spero che su questo Tuo Blog ci racconti esperienze di quei giorni drammatici per il Tuo popolo. Con affetto REMO!!!

Nicola l'Operaio ha detto...

Ciao Remo,grazie per avermi detto di sentirti onorato, per la verità l'onore è mio, tutto mio.
Che dire, si che la cosa è stata molto dura, dramatica da tutti i punti di vista, sai quando hai sette anni, ed il primo giorno di scuola ti danno la tessera del giovane comunista, per la quale devi pagare un contributo mensile(non potevi rifiutarti, anche se non capivi di cosa si trattava)allora capisci che non hai veramente libertà di decidere un bel niente.
La dittatura è brutta, da qualunque parte essa provvenga, sicuramente chi è avanti con l'età , anche qui in Italia saprà dire cosa significa.
Ti mando un salutone grande.

Agave ha detto...

Caro Nicola, come ha già detto Remo, grazie, grazie, grazie per questo post. Conoscere la storia attraverso chi l'ha vissuta è un grande dono. C'è tanto dolore nella dittatura, è difficile trovare le parole giuste di fronte alla sofferenza, all'ingiustizia, alla mancanza di libertà. In quegli anni ero giovanissima (13 anni), ma li ricordo intensamente, la storia è cambiata, ma c'è ancora tanto da fare per migliorare il mondo.
Grazie ancora.
Un abbraccio
Evelin

Nicola l'Operaio ha detto...

Ciao Evelin, pensa che io avevo solo 19 anni, ed inconsapevolmente , mi sono buttato nella mischia senza pensare minimamente alla mia vita, ed ai rischi che correvo!
A cose fatte, mi venivano i brividi a pensare quanto fosse stato pericoloso, ma capivo anche che la sete di libertà a 360° non mi dava alternativa, come non ha dato alternativa a tanti miei amici, che oggi riposano nel Cimitero degli Reoi a Bucarest.
Ogni volta che torno in Romani passo di la e mi vengono i brividi a pensare che tanti giovani sono dovuti morrire, per la paranoia di una sola persona!
Un abbraccio grande anche a voi ragazzi.
Nicola.

Antonio Ruda ha detto...

Ciao Nicola, scusa se uso i commenti per segnalarti il volantino dei lavoratori in lotta dell'Ex Eutelia.
Riporto il link pubblicato su articolo 38
Ciao,
Antonio Ruda
http://articolo38.blogspot.com/2009/11/agile-ex-eutelia-come-licenziare-9000.html

Nicola l'Operaio ha detto...

Ciao Antonio, ma di che , sono io che ti ringrazio ora vado a dare un occhio!
Comunque guarda che io sono rimasto inorridito, dalla notizia che hanno usato violenza contro gente che non fa altro che diffendere il suo posto di lavoro!
Che schifo di situazione!
UN saluto Nicola.

disraeli ha detto...

Nic sapevo che in te scorreva il caldo della rivoluzione, il SI PUO' FARE, tu l'hai fatto veramente...
raccontaci ancora...

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