Operaio in sciopero (io)

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Bologna 27/01/2011

Gli articoli scritti su l'Unità, e sul Mercurio!

giovedì 28 giugno 2012

Il giuramento dei Ministri ,e il lavoro che non è un diritto!

Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall'alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi.


Dunque,per l'ennesima volta la signora del Lavoro,ha sbroccato!
Dopo aver fatto passare una riforma del lavoro( a colpi di fiducia) in Parlamento, votata da chi, pur di non andare alle urne preferisce lasciare la patata bollente ai Prof(per poi magari dire che,la colpa è di chi era al governo, non la loro) che nulla di nuovo ha portato se non il peggiorare delle norme sul lavoro, visto che dalle attuali 46 forme diverse, hanno eliminato solo una(ma non si era detto che dovevano sintetizzare le forme di lavoro varie, in 4,5 nuove forme??).la signore del Lavoro,ha lanciato un anatema dalle pagine di un famoso giornale inglese, dicendo che:Il lavoro non è un diritto e va conquistato!!!
Però,bisogna ammettere che la tempistica della signora, è quanto mai singolare!
Io mi chiedo ,ma veramente la signora sa di cosa parla?
Siamo sicuri che lei sa come si muove il mercato del lavoro?
Siamo sicuri che prende decisioni avendo presente la realtà che circonda il mondo del lavoro?
Dall'altra parte bisogna pensare ad una singolare trovata dei partiti che appoggiano la maggioranza di governo,i quali prima votano il tutto(forse la cosa che gli sta a cuore è ancora l'Europa che ce lo chiede, e mai gli Italiani che chiede loro ben altre cose) poi si accalcano a smentire che la riforma resterà cosi com'è, perche è ingiusta!
Ma santo cielo,se la riforma è cattiva, ha punti oscuri, va migliorata, perche l'avete votata??
Pensano forse che la gente non se lo legga al dito quest'ennesima presa per i fondelli?
Ora vorrei spendere due parole per un altro aspetto della politica Italiana che a mio avviso avrebbe bisogno di essere sviscerato a dovere:
MA vi pare mai, che la riforma del lavoro debba essere votata da chi  ha un lavoro sicuro, ben remunerato, ed al riparo da qualunque crisi ,perche fa il Parlamentare di professione?
Perche dico questo?
MA è semplice, se in Parlamento avremo avuto una nutrita schiera di lavoratori, che sanno cos'è la fatica davvero, persone che si spaccano la schiena per sopravvivere ormai ,pensate che la riforma sarebbe stata votata lo stesso ,perdipiù con la fiducia?
IO credo proprio di no!
Allora in questo paese dobbiamo iniziare a voce alta a dire che,alle prossime elezioni anche la classe lavoratrice debba entrare nel Parlamento, visto che quest'organo poi regola la vita di tutti noi!
Se il paese cambia per le norme che il Parlamento vota, e se questo accade perche siamo ancora in una paese democratico, bene , allora sarebbe ora che alla discussione, ed alla votazione che riguarda il futuro nostro e dei nostri  figli ci fossimo anche noialtri!
LA piazza, le manifestazioni di piazza, le battaglie civili, vanno sempre bene, ma è fin troppo evidente che non bastano più, perche  qualunque cosa possiamo dire, fare, alla fine è il Parlamento sovrano che decide, dunque è lì che dobbiamo esserci anche noialtri lavoratori!
Propongo che venga posto questo quesito a tutti i partiti che parlano di lavoro, lavoratori, e che gli venga chiesto quanti lavoratori hanno intenzione di candidare ciascun partito!
IN base alla loro risposta noi sapremo regolarci di conseguenza, ed essendo una nutrita schiera, possiamo fare la differenza!

3 commenti:

Alessandro Campi ha detto...

Caro Nicola, ho letto l'articolo con l'intervista alla Fornero. Non ha detto affatto che il lavoro non è un diritto, ma che nessuno può pretendere un certo posto di lavoro come fosse un diritto.

Nicola l'Operaio ha detto...

Alessandro, il 1 Articolo della nostra Costituzione dice:L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.
Che abbiano sottinteso che non fosse un diritto i nostri padri costituenti?

Nicola l'Operaio ha detto...

O magari Alessandro, parlava di sua figlia,che lavora al sicuro, i un posto da figli di papà/mammà!

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